Testata per la stampa
 

pacchetti informativi

Efficacia dei farmaci antipertensivi: le nuove evidenze dai grandi studi

 

Pacchetto Informativo CeVEAS n. 5 - Marzo 2003

 
 
Copertina Pacchetto Informativo CeVEAS n. 5 - Marzo 2003

La prevenzione di eventi cardiovascolari dipende, oltre che dall'abbassamento pressorio e dal controllo della ipercolesterolemia, anche da meccanismi biochimici specifici per ciascuna classe di antipertensivi.
Nei confronti contro placebo, le prove di efficacia disponibili hanno finora dimostrato che, a parità di abbassamento pressorio (Lancet 2000;356:1955-64):

 
 

Nel pacchetto informativo n° 1 erano state presentate due recenti metanalisi di studi controllati randomizzati (Lancet 2000;356:1949-54 e 1955-64) che confrontavano direttamente queste classi di farmaci ed evidenziavano una sostanziale equivalenza di efficacia clinica tra diuretici e/o beta-bloccanti e ACE-inibitori nella terapia antipertensiva di prima linea; l'uso di calcio antagonisti risultava invece associato a una maggiore incidenza di scompenso cardiaco, infarto e malattia coronarica e a una minore incidenza di ictus.
 
 
Gli argomenti trattati

Studio ALLHAT (JAMA 18 dicembre 2002;288:2981-97)
Clortalidone; amlodipina; doxazosina; lisinopril - Ipertesi con almeno un fattore di rischio

Studio ANBP2 (NEJM 13 febbraio 2003;348:583-92)
ACE-inibitori; diuretici - Popolazione generale di ipertesi

Studio LIFE (Lancet 23 marzo 2002;359:995-1010)
Losartan; atenololo - Ipertesi con ipertrofia ventricolare sinistra

Studio PROGRESS (Lancet 29 settembre 2001;358:1033-41)
Perindopril; perindopril + indapamide (vs placebo) - Pazienti normo o ipertesi con precedente ictus o TIA

 
 (1 MB)È disponibile il testo integrale del Pacchetto Informativo n.6 (1 MB).
 (1 MB)It is available the english version of this publication "Efficacy of antihypertensive drugs: new evidence from large studies" as pdf file (1 MB).
 
Chiudi la versione stampabile della pagina e ritorna al sito