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Ausl Modena - Ceveas
Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna WHO Collaborating Centre forn Evidence-Based Research Synthesis and Guideline Development in Reproductive Health
 

PUBBLICAZIONI

 

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Casi clinici sull'uso degli oppioidi nel dolore oncologico

 

Paziente giovane con dolore instabile non controllato e disturbi digestivi

Cambio (Switch) di via di somministrazione (da orale a parenterale)

 
 

Laura 39 anni, sottoposta, all'età di 36 anni a quadrantectomia per neoplasia mammaria (Istotipo: ca duttale infiltrante. Stadio: localmente avanzato. Rischio di recidiva: alto).
Sottoposta a  Radioterapia, Chemioterapia e Ormonoterapia adiuvante.
Da 1 anno è in progressione clinica di malattia con comparsa di metastasi ossee (D10, L4-S1 e femore dx), linfonodali ed epatiche.
Attualmente gestita con sola terapia palliativa a domicilio (Nodo da 3 settimane).
La famiglia è collaborante.

 

Quadro clinico

  • PS <50% sec Karnofsky 
  • Presenta un dolore severo a sede rachidea e femorale (punteggio scala numerica = 8/9), senza segni di interessamento radicolare, con 4/5 episodi giornalieri di dolore episodico intenso (DEI), severa limitazione funzionale (non riesce a stare seduta per cui rimane tutto il giorno a letto)
  • Insonnia
  • Epatomegalia con peggioramento del quadro digestivo (nausea moderata e 1-2 episodi di vomito/die)
 

Terapia in atto

  • Ossicodone cp 80 mg  1 cp al mattino 2 cp la sera  
  • Ketorolac 30 mg,  1 fl I.M. al bisogno,
  • Metilprednisolone 16 mg  1 cp al mattino
  • Metoclopramide 30 mg 1 cp x 3/die
  • Lansoprazolo cp 30 mg 1 cp la sera
 

Analisi clinica del caso

Nel caso clinico presentato gli aspetti salienti riguardano:

  • l'inefficace controllo del dolore, documentato da una misurazione con scala numerica unidimensionale (NRS=8/9) che ne rileva un'intensità severa;
  • il carattere di instabilità del dolore, documentato da un numero di  episodi giornalieri di dolore episodico intenso (DEI) > 2;
  • il quadro digestivo (nausea moderata e 1-2 episodi di vomito/die, legati alla progressione epatica della malattia oncologica) che rende problematica la via orale.

Le considerazioni sopra riportate pongono le indicazioni per  considerare un cambio (switch) di via di somministrazione e conseguentemente dell'oppioide in uso (ossicodone).

 
 

Identificazione dei quesiti clinici

 
 

Altri quesiti che emergono dalla soluzione del caso clinico

 
 

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