Casi clinici sull'uso degli oppioidi nel dolore oncologico
Cambio (Switch) di via di somministrazione (da orale a parenterale)
Laura 39 anni, sottoposta, all'età di 36 anni a quadrantectomia per neoplasia mammaria (Istotipo: ca duttale infiltrante. Stadio: localmente avanzato. Rischio di recidiva: alto).
Sottoposta a Radioterapia, Chemioterapia e Ormonoterapia adiuvante.
Da 1 anno è in progressione clinica di malattia con comparsa di metastasi ossee (D10, L4-S1 e femore dx), linfonodali ed epatiche.
Attualmente gestita con sola terapia palliativa a domicilio (Nodo da 3 settimane).
La famiglia è collaborante.
Nel caso clinico presentato gli aspetti salienti riguardano:
Le considerazioni sopra riportate pongono le indicazioni per considerare un cambio (switch) di via di somministrazione e conseguentemente dell'oppioide in uso (ossicodone).
Q1. Quale cambio di via di somministrazione dovrebbe essere effettuato?
Q2. Come scegliere la dose equianalgesica del nuovo oppioide?
Risposta al quesito
I commenti del clinico esperto
Q3. Quale rescue dose va predisposta?
Risposta al quesito
Q4. Quale approccio terapeutico va garantito a domicilio?
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