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Pacchetto Informativo sui Farmaci n.2/2006 - Ottobre 2006
Aggiornamento del Pacchetto Informativo n.9 (Ottobre 2004)

Il dolore oncologico rappresenta un serio problema di salute pubblica a livello mondiale; si stimano annualmente 10 milioni di nuove diagnosi di cancro e 6 milioni di decessi per tale patologia. Il sintomo dolore ha un'incidenza elevata in tutti gli stadi della malattia attiva ed è presente anche in fase di remissione. Un approccio farmacologico al dolore, basato prevalentemente sull'uso corretto degli oppioidi analgesici, consente di controllare il sintomo in circa il 90% dei casi.
In Italia l'uso di morfina, oppioide analgesico considerato farmaco essenziale dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e indicatore di efficacia dei programmi di controllo del dolore oncologico, è storicamente poco diffuso. Gli interventi legislativi recenti, che hanno consentito il superamento delle precedenti limitazioni prescrittive, non hanno prodotto sostanziali cambiamenti nell'utilizzo terapeutico degli oppioidi.
L'OMS sottolinea l'importanza di attuare precocemente la terapia del dolore indipendentemente dallo stadio della malattia. E' quindi fondamentale creare una cultura condivisa tra i professionisti coinvolti nella gestione del malato oncologico sia in ospedale che a casa.
L'aggiornamento di questo pacchetto informativo è stato motivato da:
Dolore oncologico: che cos'è e come si misura
La strategia terapeutica "a tre gradini" è efficace?
I gradini possono essere saltati?
Morfina, il farmaco di scelta
Morfina orale nel dolore cronico
Le vie di somministrazione alternative
Oppioidi transdermici: fentanil TTS, "alert" FDA sul fentanil TTS, buprenorfina
Oppioidi transdermici: quale ruolo?
Alternative vecchie e nuove alla morfina orale
Gestione del breakthrough pain
Gestione del breakthrough pain: fentanil transmucosale OTFC
Gestione dei principali effetti collaterali
Considerazioni conclusive e dati di prescrizione
Autori e revisori