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Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna WHO Collaborating Centre forn Evidence-Based Research Synthesis and Guideline Development in Reproductive Health
 

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Prevenzione delle fratture ossee. Che cosa c'è di nuovo

 

Pacchetto Informativo sui Farmaci n.2/2008 - Marzo 2008
Aggiornamento del Pacchetto Informativo n. 2/2007 (Marzo 2007)

 
 
Copertina Pacchetto Informativo sui Farmaci n.2/2008

L'intensa attività di ricerca sulla prevenzione delle fratture osteoporotiche richiede una revisione continua delle evidenze disponibili. Dalla pubblicazione del precedente Pacchetto Informativo su osteoporosi e fratture ossee (n. 2/2007) sono emerse novità riguardanti sia la decisione di chi sottoporre a trattamento preventivo, sia la scelta di quali interventi proporre.

L'affidabilità delle usuali metodiche di indagine per identificare i candidati al trattamento è stata fortemente messa in dubbio dalle recenti conferme secondo cui il maggior numero di fratture si verifica nella realtà in soggetti con T-score superiore a -2,5.
Se l'obiettivo dell'intervento sanitario è la riduzione del rischio di frattura, il valore predittivo della densitometria ossea viene quindi sostanzialmente ridimensionato.
Accanto alle nuove conferme sull'efficacia della vitamina D associata al calcio nella riduzione del rischio di frattura, sono emersi dati contrastanti su potenziali rischi cardiovascolari dell'impiego del solo calcio orale nel post-menopausa.
Dopo le dimostrazioni di efficacia di alendronato, risedronato e ibandronato nella prevenzione delle fratture in soggetti ad alto rischio, sono ora disponibili nuovi dati di efficacia su altri bisfosfonati.
Anche in questi casi è della massima importanza valutare attentamente i risultati e le caratteristiche delle popolazioni in cui sono stati conseguiti per non generalizzare (erroneamente) l'effetto protettivo a condizioni per le quali non è stato dimostrato. Un esempio di questo è rappresentato dai nuovi dati sul clodronato orale, che risulta efficace nella prevenzione delle fratture non femorali esclusivamente in una popolazione di donne oltre 75 anni con un profilo di rischio elevato.
Il profilo di rischio dei diversi farmaci, soprattutto quelli di nuova immissione sul mercato, è stato meglio definito grazie ai dati di farmacovigilanza. Sono così emersi eventi avversi rari ma gravi legati al loro utilizzo.

Il presente Pacchetto Informativo ha l'obiettivo di integrare, con i dati recenti (2007-2008) più significativi, le conclusioni del pacchetto precedente, che mantengono comunque sostanzialmente inalterata la loro validità.

 
 
Illustrazione

Nell'interno
Densitometria ossea e prevenzione del rischio di frattura
Efficacia di calcio e vitamina D
Bisfosfonati. Nuove evidenze e conferme
Sicurezza dei bisfosfonati
Stronzio Ranelato. Nessuna novità sull'efficacia, segnalati eventi avversi gravi
Prevenzione delle cadute. Quale ruolo per il medico di famiglia?
Considerazioni conclusive e dati di prescrizione

 
 
 

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