programmi di implementazione
Non basta avere a disposizione strumenti come linee guida, che descrivono le raccomandazioni cui attenersi per una medicina basata su prove di efficacia, per migliorare la pratica clinica. E lo testimonia il crescente dibattito suscitato negli ultimi 10 anni riguardo il passaggio dalla teoria alla pratica, cioè dalle migliori prove scientifiche ad una pratica clinica migliore.
Nel tempo, infatti, è maturata la consapevolezza della necessità di strategie differenziate per superare gli ostacoli al cambiamento, strategie che non agiscano soltanto a livello dei professionisti, ma anche dei pazienti, dei processi assistenziali dell'organizzazione, di risorse e di contesto normativo.
Il progetti TRiPSS (TRiPSS conclusosi nel 1997, seguito dal TRiPSS II, terminato nel 2003 e dal TRiPSS III tuttora in corso), si inseriscono proprio in questo contesto. Nonostante siano progetti separati e distinti, possono essere visti come tre passi nella costruzione di un percorso per il trasferimento dei risultati che, partendo da un modello semplicistico basato principalmente sulla diffusione e divulgazione dei risultati, arriva a modelli più articolati che hanno ri-definito il rapporto tra informazione e pratica clinica.
Tutto comincia nel 1995 con la prima edizione del progetto TRiPSS, coordinata dal Centro Cochrane Italiano, che ha riunito un gruppo di direttori generali, clinici ed epidemiologi, con l'obiettivo di includere nei sistemi di valutazione delle Aziende Sanitarie la qualità clinica dell'assistenza. Questo sforzo, che ha impegnato 21 Aziende Sanitarie tra il 1995 e il 1997, ha portato alla luce una serie di problemi, primo fra tutti lo scollamento tra il quadro normativo di riferimento del Servizio Sanitario Nazionale e i principi di efficacia e appropriatezza.
Nel 1999 è stato lanciato il progetto TRiPSS II che, approfittando degli strumenti normativi che si stavano configurando, si proponeva di definire un approccio integrato tra professionisti e managers per la definizione e salvaguardia della qualità dell'assistenza.
Fino ad arrivare al progetto TRiPSS III, che sulla scia dei risultati precedenti, impegna in modo più strutturato nove Aziende Sanitarie per l'adozione di linee-guida per la realizzazione di approcci assistenziali multidisciplinari.
Il progetto TRiPSS II e il progetto TRiPSS III sono coordinati dal CeVEAS.