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pacchetti informativi

Farmaci Racemici ed Enantiomeri. Identificare le novità realmente utili

 

Pacchetto Informativo sui Farmaci n. 3/2006 - Novembre 2006

 
 
Copertina Pacchetto Informativo sui Farmaci Racemici ed Enantiomeri

Molti farmaci sono disponibili come miscele racemiche ovvero miscele 50:50 di due molecole (enantiomeri) che si differenziano solo per essere l'una l'immagine speculare, non sovrapponibile, dell'altra. Due sono le classificazioni comunemente utilizzate per gli enantiomeri: la prima distingue le due molecole in enantiomero destrogiro e levogiro, la seconda le distingue in enantiomero R e S.
Quasi tutti gli organismi biologici producono solo uno dei 2 enantiomeri, solitamente il levogiro. Per questo motivo, produzione, sperimentazione ed uso clinico di sostanze di origine naturale si sono orientate da subito ad enantiomeri singoli (esempi tipici sono levotiroxina e levodopa).
Gli enantiomeri di origine non naturale invece, prima degli anni '80-90, venivano commercializzati prevalentemente sotto forma di miscele racemiche. Alcuni esempi sono ketoprofene, atenololo, warfarin, omeprazolo, fluoxetina.

Negli ultimi 20 anni le innovazioni tecnologiche hanno reso più praticabile la sintesi degli enantiomeri singoli; le autorità regolatorie hanno via via richiesto che, quando i farmaci in via di sviluppo sono costituiti da una miscela racemica, l'industria produttrice valuti l'efficacia dei singoli enantiomeri e scelga, motivandolo, quale dei due commercializzare. Quindi, nel prossimo futuro, la commercializzazione di nuovi farmaci costituiti da miscele racemiche tenderà a ridursi progressivamente.

 
 
Illustrazione di una casa che si specchia in uno stagno

Fra i nuovi farmaci commercializzati sin dall'inizio come enantiomeri singoli vi sono: simvastatina, atorvastatina, pravastatina, paroxetina, clopidogrel, fluticasone, salmeterolo, valsartan, ecc.
In alcuni casi gli enantiomeri recentemente immessi in commercio non sono delle reali novità: sono semplicemente l'enantiomero attivo di miscele racemiche di provata efficacia clinica il cui brevetto in scadenza ne riduce il valore commerciale. In altri casi l'enantiomero rappresenta un reale miglioramento rispetto alla miscela racemica in termini di migliore efficacia, minore tossicità o profilo farmacocinetico più vantaggioso.
Va considerato infine che la commercializzazione di un singolo enantiomero, la cui miscela racemica è già stata autorizzata, può essere approvata su una base di evidenze relativamente limitata, con pochi nuovi studi clinici.

 

In questo pacchetto verranno analizzate le prove di efficacia e tollerabilità di alcuni enantiomeri recentemente commercializzati rispetto alla corrispondente miscela racemica, con particolare riferimento alle scelte guidate da motivazioni di tipo prevalentemente commerciale.
 
Nell'interno
Levofloxacina: lo spettro si modifica
Levocetirizina: niente di nuovo tranne la dose
Esomeprazolo: molto rumore per nulla
Escitalopram: davvero superiore?
Racemici, enantiomeri & Co.

 

Errata corrige. La versione cartacea di questo Pacchetto Informativo contiene un errore in tabella 1 di pag.1 segnalatoci da alcuni nostri lettori: l'enantiomero destroibuprofene è in commercio in Italia, al contrario di quanto precedentemente riportato. Ce ne scusiamo con i lettori. Abbiamo provveduto a correggere la versione on line. Vi invitiamo pertanto a scaricare da questa pagina la versione aggiornata.

 
 (1.04 MB)Scarica il testo integrale del Pacchetto Informativo n.3/2006 in formato pdf (1.04 MB).
 (198.14 KB)It is available the english version of this publication "Racemic drugs and enantiomers. Identifying the really useful innovations" as pdf file. (198.14 KB).
 
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